La sicurezza non è un prodotto
che si compra. È un impianto
che si costruisce a strati.
Un antivirus da solo non ferma un ransomware del 2026. Serve un perimetro, una rete divisa, dispositivi sorvegliati, identità sotto controllo e — soprattutto — un backup da cui si riparte davvero. Costruiamo e teniamo in piedi questi strati per le aziende di Lecco, Sondrio e delle province vicine.
- 01 · Perimetrofirewall, filtro dei contenuti, blocco delle destinazioni malevole, VPNferma il traffico noto
- 02 · Rete segmentataVLAN separate: quello che entra da una parte non arriva dall'altralimita la propagazione
- 03 · Dispositivi — EDR e MDRrileva il comportamento anomalo e isola il PC dalla reterileva e isola
- 04 · Identità e dispositivi gestitiMFA, criteri centrali, permessi ridotti al minimo necessarioriduce la superficie
- 05 · Dati e ripartenzabackup locale e in cloud, immutabile, con prova di ripristinol'ultima rete di salvataggio
Parti dalla domanda che ti tiene sveglio.
Tre preoccupazioni, tre risposte diversePrevenzione e rilevamento: perimetro, segmentazione, EDR e MDR sui computer, controllo di chi accede a cosa.
Vai alla difesa a strati → "Se perdo i dati, chiudo."Backup locale e in cloud, copie che nemmeno un amministratore può cancellare. Le prove di ripristino periodiche sono un servizio a parte, da concordare.
Vai a backup e ripartenza → "Il mio cliente mi chiede garanzie."NIS2 e GDPR scendono lungo la catena di fornitura. Traduciamo i requisiti in configurazioni e documenti che puoi mostrare.
Vai a conformità →Ogni strato serve a fermare
quello che il precedente non ha fermato.
Nessuno di questi elementi, da solo, mette al sicuro un'azienda. Messi insieme, e tenuti aggiornati, trasformano un incidente da catastrofe a disservizio.
Firewall e perimetro
Regole di traffico in entrata e in uscita, filtro dei contenuti, blocco delle destinazioni note come malevole, VPN per chi lavora fuori sede. L'apparato si installa una volta; la revisione delle regole nel tempo è un'attività a parte, che si concorda se la vuoi.
Segmentazione della rete
Server, postazioni, videosorveglianza, impianti e ospiti su corsie separate, con regole esplicite fra un segmento e l'altro. È quello che decide se un PC infetto resta un problema o diventa un blocco totale. Come segmentiamo una rete.
EDR e MDR sugli endpoint
Non un antivirus a firme, ma un agente che guarda il comportamento: se un processo inizia a cifrare file, lo blocca e stacca il computer dalla rete. L'EDR è il software sulle postazioni. L'MDR è il servizio di chi quegli allarmi li legge davvero: è facoltativo, si attiva solo se lo concordiamo.
Identità e dispositivi gestiti
Autenticazione a più fattori, criteri applicati centralmente ai computer aziendali, permessi ridotti a quello che serve al ruolo. È lo strato che cresce di più oggi, ed è dove si vedono i risultati più rapidi.
Backup locale e in cloud
Copie in sede per ripartire in fretta, copie in cloud fuori dall'edificio e fuori dalla portata di chi ti attacca. Incluse le caselle, i file condivisi e i documenti di Microsoft 365, che spesso nessuno salva.
Disaster recovery
Il backup dice che i dati esistono. Il piano di ripartenza dice in quanto tempo torni a lavorare, e in che ordine. Si scrive prima e si prova a freddo. Il piano e le prove periodiche sono attività che si quotano a parte, non qualcosa che scatta da solo.
Antivirus, EDR, MDR:
non sono tre nomi per la stessa cosa.
È la confusione più comune che troviamo in azienda. "Abbiamo l'antivirus" e "siamo protetti" oggi sono due frasi diverse.
- Blocca malware già conosciutoAntivirusEDRMDR
- Rileva comportamenti sospetti nuoviAntivirusEDRMDR
- Isola il computer dalla rete da soloAntivirusEDRMDR
- Ricostruisce cosa è successoAntivirusEDRMDR
- Qualcuno legge l'allarme e intervieneAntivirusEDRMDR
La domanda giusta non è
"hai il backup". È "quanto ci metti a ripartire".
Quasi tutte le aziende che visitiamo un backup ce l'hanno. Poche sanno da quanto tempo non viene provato, e quasi nessuna sa in quante ore tornerebbe operativa dopo un attacco. Sono due domande diverse, e la seconda è quella che costa.
- In produzioneserver e postazionicopia 1
- In sederipristino velocecopia 2
- Fuori sede, in cloudimmutabilecopia 3
Perché la copia fuori sede deve essere immutabile: un attacco moderno cerca prima i backup e li cancella, usando le credenziali dell'amministratore. Una copia immutabile non si cancella nemmeno con quelle.
- CopieUna in sede per ripartire in fretta, una fuori sede e in cloud per il caso in cui la sede non ci sia più: incendio, allagamento, furto.
- Microsoft 365Posta, OneDrive, SharePoint e Teams non sono salvati da Microsoft oltre finestre brevi. Un file cancellato mesi fa, senza backup dedicato, non torna.
- Prova di ripristinoUn backup non verificato è un'ipotesi. Le prove di ripristino periodiche con esito scritto sono un servizio facoltativo: se non è concordato, non viene fatto, e preferiamo dirtelo prima che scoprirlo dopo. Cosa è compreso e cosa si concorda.
- Tempo di fermoMettiamo un numero sulle ore di fermo accettabili e sulla quantità di lavoro che puoi permetterti di perdere. Da lì si dimensiona tutto il resto.
- Ordine di ripartenzaPrima il gestionale, poi la posta, poi i file? Si decide a mente fredda, non mentre l'azienda è ferma.
Abbiamo tolto ai computer
la possibilità di fare danni.
Un cliente ci ha chiesto di mettere ordine: troppi programmi installati da chiunque, chiavette USB che giravano fra casa e ufficio, nessun controllo su dove si navigava. Siamo partiti da Microsoft 365 Business Premium, che aveva già, e abbiamo usato quello che c'era dentro senza comprare altro.
- Installare software da soli
- Leggere chiavette USB
- Navigare su siti non consentiti
- Gestionale, posta, file condivisi
- Stampa, Teams, lavoro da casa
Computer su cui ogni utente poteva installare quello che voleva, porte USB aperte, nessun criterio comune fra una postazione e l'altra. Ogni PC era configurato a modo suo, e nessuno sapeva dire come.
Configurato la gestione dei dispositivi inclusa in Microsoft 365 Business Premium con Intune: criteri uniformi applicati centralmente, installazione di software bloccata, archiviazione rimovibile disattivata, navigazione filtrata sulle categorie concordate con la direzione.
Le tre porte d'ingresso più usate dal malware si sono chiuse in un pomeriggio, senza comprare una licenza in più. Un nuovo computer entra in azienda già configurato, e le regole si cambiano per tutti da un'unica console — non PC per PC.
NIS2 non riguarda solo
chi è obbligato.
La direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, obbliga le aziende che rientrano nel perimetro a controllare anche la sicurezza dei propri fornitori. Il risultato pratico è che i requisiti scendono lungo la catena: anche se la tua azienda non è un soggetto NIS2, se fornisci qualcuno che lo è, prima o poi ti arriva un questionario.
- InventarioElenco aggiornato di computer, server e software: la prima domanda di ogni questionario, e la prima cosa che quasi nessuno ha.
- AccessiUtenze nominali, autenticazione a più fattori, procedura per chi entra e chi esce dall'azienda. Niente account condivisi.
- AggiornamentiPatch applicate con un criterio e una cadenza documentata, non quando ci si ricorda.
- IncidentiUna procedura scritta che dica chi fa cosa, chi avvisa chi e in quanto tempo. Serve prima che serva.
- GDPRLe misure tecniche che il Regolamento chiede da anni sono in gran parte le stesse: cifratura, controllo degli accessi, capacità di ripristino.
Non siamo consulenti legali e non rilasciamo certificazioni: il perimetro di applicazione e gli adempimenti formali vanno verificati con chi se ne occupa. Quello che facciamo è tradurre i requisiti tecnici in configurazioni reali e lasciarti la documentazione da mostrare a chi te la chiede. Mantenerla aggiornata nel tempo è, anche questo, un servizio che si concorda.
Lo strato che nessun apparato copre.
La maggior parte degli incidenti che vediamo non entra forzando un firewall: entra da una mail credibile, aperta da una persona che aveva fretta. È la parte che si risolve con l'allenamento, non con l'acquisto.
Simulazioni di phishing servizio opzionale
Mail finte ma realistiche inviate ai tuoi collaboratori, con il risultato misurato nel tempo. Non per punire nessuno: per sapere dove serve insistere. È un servizio a canone, si attiva su richiesta.
Formazione a piccole dosi servizio opzionale
Corsi brevi invece di una giornata d'aula che si dimentica. Si seguono dalla propria postazione, anche dentro Teams, e lasciano una traccia dei completamenti.
Regole chiare, scritte
Cosa si può installare, dove si salvano i file, cosa fare se arriva una richiesta di bonifico sospetta. Poche pagine, comprensibili, concordate con la direzione.
Prima si guarda, poi si propone.
Nessuno può dirti di cosa hai bisogno senza aver visto come lavori. Partiamo sempre da una valutazione dello stato attuale.
Valutazione
Guardiamo cosa c'è: firewall, rete, computer, backup, utenze, Microsoft 365. Ti diciamo dove sei scoperto, in ordine di gravità.
Priorità
Non tutto insieme. Prima quello che ferma l'azienda se succede, poi il resto, con un preventivo per ogni pezzo.
Implementazione
Configuriamo, mettiamo in produzione e documentiamo. Con i tempi concordati per non fermare il lavoro.
Formazione
Le persone imparano a riconoscere le mail sospette e sanno chi chiamare quando qualcosa non torna.
Verifica nel tempo (opzionale)
Prove di ripristino, controllo degli agenti, revisione delle regole. La sicurezza scade, ma questa parte è un servizio continuativo a sé: esiste solo se la metti a contratto. Vedi cosa si concorda a parte.
Niente di tutto questo
è obbligatorio.
La sicurezza si costruisce a strati, ma gli strati si scelgono. Alcune cose si fanno una volta e restano; altre sono servizi continuativi, che esistono solo se li metti a contratto. Te lo diciamo prima, perché il malinteso peggiore è credere di avere un presidio che nessuno ti sta facendo.
Si fa una volta
Progetto, con preventivo a sé- Valutazione dello stato attuale
- Firewall e configurazione del perimetro
- Segmentazione della rete
- Installazione dell'EDR sulle postazioni
- Impianto di backup locale e in cloud
- Criteri sui dispositivi e sulle identità
- Stesura del piano di ripartenza
Si concorda a parte facoltativo
Servizi continuativi, a canone- Monitoraggio da remoto degli apparati
- MDR: qualcuno che legge e gestisce gli allarmi
- Prove di ripristino periodiche con esito scritto
- Revisione nel tempo delle regole del firewall
- Simulazioni di phishing e formazione
- Aggiornamenti gestiti e rendicontati
- Documentazione mantenuta per i questionari dei clienti
Sicurezza informatica
con tecnici che vengono in azienda.
Seguiamo la sicurezza informatica delle imprese nelle province di Lecco e Sondrio, e in quelle di Como, Bergamo e Monza e Brianza. Quando c'è un incidente, la differenza fra un fornitore a trecento chilometri e uno a venti minuti si sente tutta.
Vedi anche: reti aziendali e infrastrutture · assistenza informatica a Lecco · assistenza informatica a Sondrio
Scopriamo da dove
entrerebbero.
Veniamo a vedere come sei messo oggi: perimetro, rete, computer, utenze e backup. Ti lasciamo l'elenco dei punti scoperti in ordine di gravità, e tu decidi da dove partire. Anche se poi non fai niente con noi.
