Sicurezza informatica

Sicurezza informatica

Sicurezza informatica · Lecco e Sondrio

La sicurezza non è un prodotto
che si compra. È un impianto
che si costruisce a strati.

Un antivirus da solo non ferma un ransomware del 2026. Serve un perimetro, una rete divisa, dispositivi sorvegliati, identità sotto controllo e — soprattutto — un backup da cui si riparte davvero. Costruiamo e teniamo in piedi questi strati per le aziende di Lecco, Sondrio e delle province vicine.

Dal 1998Sistemi e sicurezza per le imprese del territorio
NIS2 e GDPRRequisiti tecnici che sappiamo tradurre in configurazioni
48 oreIntervento lavorativo sui contratti di assistenza
Primarete piatta
TUTTO PARLA CON TUTTO PC infetto Server Casse Telecamere Wi-Fi ospiti Backup Un solo PC compromesso arriva ovunque, backup compresi.
Difesa a stratidove si ferma un attacco
MINACCIA IN ARRIVO 01 · Perimetro firewall, filtro dei contenuti, blocco delle destinazioni malevole, VPN ferma il traffico noto 02 · Rete segmentata VLAN separate: quello che entra da una parte non arriva dall'altra limita la propagazione 03 · Dispositivi — EDR e MDR rileva il comportamento anomalo e isola il PC dalla rete rileva e isola 04 · Identità e dispositivi gestiti MFA, criteri centrali, permessi ridotti al minimo necessario riduce la superficie 05 · Dati e ripartenza backup locale e in cloud, immutabile, con prova di ripristino l'ultima rete di salvataggio
  • 01 · Perimetrofirewall, filtro dei contenuti, blocco delle destinazioni malevole, VPNferma il traffico noto
  • 02 · Rete segmentataVLAN separate: quello che entra da una parte non arriva dall'altralimita la propagazione
  • 03 · Dispositivi — EDR e MDRrileva il comportamento anomalo e isola il PC dalla reterileva e isola
  • 04 · Identità e dispositivi gestitiMFA, criteri centrali, permessi ridotti al minimo necessarioriduce la superficie
  • 05 · Dati e ripartenzabackup locale e in cloud, immutabile, con prova di ripristinol'ultima rete di salvataggio
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I sei strati

Ogni strato serve a fermare
quello che il precedente non ha fermato.

Nessuno di questi elementi, da solo, mette al sicuro un'azienda. Messi insieme, e tenuti aggiornati, trasformano un incidente da catastrofe a disservizio.

Strato 01

Firewall e perimetro

Regole di traffico in entrata e in uscita, filtro dei contenuti, blocco delle destinazioni note come malevole, VPN per chi lavora fuori sede. L'apparato si installa una volta; la revisione delle regole nel tempo è un'attività a parte, che si concorda se la vuoi.

Strato 02

Segmentazione della rete

Server, postazioni, videosorveglianza, impianti e ospiti su corsie separate, con regole esplicite fra un segmento e l'altro. È quello che decide se un PC infetto resta un problema o diventa un blocco totale. Come segmentiamo una rete.

Strato 03

EDR e MDR sugli endpoint

Non un antivirus a firme, ma un agente che guarda il comportamento: se un processo inizia a cifrare file, lo blocca e stacca il computer dalla rete. L'EDR è il software sulle postazioni. L'MDR è il servizio di chi quegli allarmi li legge davvero: è facoltativo, si attiva solo se lo concordiamo.

Strato 04

Identità e dispositivi gestiti

Autenticazione a più fattori, criteri applicati centralmente ai computer aziendali, permessi ridotti a quello che serve al ruolo. È lo strato che cresce di più oggi, ed è dove si vedono i risultati più rapidi.

Strato 05

Backup locale e in cloud

Copie in sede per ripartire in fretta, copie in cloud fuori dall'edificio e fuori dalla portata di chi ti attacca. Incluse le caselle, i file condivisi e i documenti di Microsoft 365, che spesso nessuno salva.

Strato 06

Disaster recovery

Il backup dice che i dati esistono. Il piano di ripartenza dice in quanto tempo torni a lavorare, e in che ordine. Si scrive prima e si prova a freddo. Il piano e le prove periodiche sono attività che si quotano a parte, non qualcosa che scatta da solo.

Endpoint

Antivirus, EDR, MDR:
non sono tre nomi per la stessa cosa.

È la confusione più comune che troviamo in azienda. "Abbiamo l'antivirus" e "siamo protetti" oggi sono due frasi diverse.

Confrontocosa fa davvero ciascuno
Antivirus a firme note EDR comportamento MDR EDR + presidio Blocca malware già conosciuto Rileva comportamenti sospetti nuovi Isola il computer dalla rete da solo Ricostruisce cosa è successo Qualcuno legge l'allarme e interviene
  • Blocca malware già conosciuto
    AntivirusEDRMDR
  • Rileva comportamenti sospetti nuovi
    AntivirusEDRMDR
  • Isola il computer dalla rete da solo
    AntivirusEDRMDR
  • Ricostruisce cosa è successo
    AntivirusEDRMDR
  • Qualcuno legge l'allarme e interviene
    AntivirusEDRMDR
Un caso vero, capitato a noi Su un cliente l'agente EDR non si era avviato correttamente dopo un aggiornamento e quel computer è rimasto scoperto per giorni, senza che nessuno se ne accorgesse. Da allora, dove gestiamo noi la sicurezza, controlliamo anche lo stato degli agenti: se uno smette di rispondere, l'allarme arriva prima del danno.
Backup e ripartenza

La domanda giusta non è
"hai il backup". È "quanto ci metti a ripartire".

Quasi tutte le aziende che visitiamo un backup ce l'hanno. Poche sanno da quanto tempo non viene provato, e quasi nessuna sa in quante ore tornerebbe operativa dopo un attacco. Sono due domande diverse, e la seconda è quella che costa.

LA REGOLA 3 — 2 — 1 In produzione server e postazioni copia 1 In sede ripristino veloce copia 2 Fuori sede, in cloud immutabile copia 3 Perché la copia fuori sede deve essere immutabile: un attacco moderno cerca prima i backup e li cancella, usando le credenziali dell'amministratore. Una copia immutabile non si cancella nemmeno con quelle.
  1. In produzioneserver e postazionicopia 1
  2. In sederipristino velocecopia 2
  3. Fuori sede, in cloudimmutabilecopia 3

Perché la copia fuori sede deve essere immutabile: un attacco moderno cerca prima i backup e li cancella, usando le credenziali dell'amministratore. Una copia immutabile non si cancella nemmeno con quelle.

  • CopieUna in sede per ripartire in fretta, una fuori sede e in cloud per il caso in cui la sede non ci sia più: incendio, allagamento, furto.
  • Microsoft 365Posta, OneDrive, SharePoint e Teams non sono salvati da Microsoft oltre finestre brevi. Un file cancellato mesi fa, senza backup dedicato, non torna.
  • Prova di ripristinoUn backup non verificato è un'ipotesi. Le prove di ripristino periodiche con esito scritto sono un servizio facoltativo: se non è concordato, non viene fatto, e preferiamo dirtelo prima che scoprirlo dopo. Cosa è compreso e cosa si concorda.
  • Tempo di fermoMettiamo un numero sulle ore di fermo accettabili e sulla quantità di lavoro che puoi permetterti di perdere. Da lì si dimensiona tutto il resto.
  • Ordine di ripartenzaPrima il gestionale, poi la posta, poi i file? Si decide a mente fredda, non mentre l'azienda è ferma.
Caso reale

Abbiamo tolto ai computer
la possibilità di fare danni.

Un cliente ci ha chiesto di mettere ordine: troppi programmi installati da chiunque, chiavette USB che giravano fra casa e ufficio, nessun controllo su dove si navigava. Siamo partiti da Microsoft 365 Business Premium, che aveva già, e abbiamo usato quello che c'era dentro senza comprare altro.

POSTAZIONE AZIENDALE Criteri applicati dal tenant, non dal PC gestione centralizzata NON PIÙ POSSIBILE Installare software da soli Leggere chiavette USB Navigare su siti non consentiti CONTINUA A FUNZIONARE Gestionale, posta, file condivisi Stampa, Teams, lavoro da casa
Postazione aziendale Criteri applicati dal tenant, non dal PC gestione centralizzata
Non più possibile
  • Installare software da soli
  • Leggere chiavette USB
  • Navigare su siti non consentiti
Continua a funzionare
  • Gestionale, posta, file condivisi
  • Stampa, Teams, lavoro da casa
La situazione

Computer su cui ogni utente poteva installare quello che voleva, porte USB aperte, nessun criterio comune fra una postazione e l'altra. Ogni PC era configurato a modo suo, e nessuno sapeva dire come.

Cosa abbiamo fatto

Configurato la gestione dei dispositivi inclusa in Microsoft 365 Business Premium con Intune: criteri uniformi applicati centralmente, installazione di software bloccata, archiviazione rimovibile disattivata, navigazione filtrata sulle categorie concordate con la direzione.

Il risultato

Le tre porte d'ingresso più usate dal malware si sono chiuse in un pomeriggio, senza comprare una licenza in più. Un nuovo computer entra in azienda già configurato, e le regole si cambiano per tutti da un'unica console — non PC per PC.

Conformità

NIS2 non riguarda solo
chi è obbligato.

La direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, obbliga le aziende che rientrano nel perimetro a controllare anche la sicurezza dei propri fornitori. Il risultato pratico è che i requisiti scendono lungo la catena: anche se la tua azienda non è un soggetto NIS2, se fornisci qualcuno che lo è, prima o poi ti arriva un questionario.

Da dove arriva la richiesta Nella nostra esperienza non arriva da un ispettore. Arriva dall'ufficio acquisti di un cliente importante, con un modulo da compilare e una scadenza. Chi non ha le risposte pronte rischia di uscire dall'elenco fornitori.
  • InventarioElenco aggiornato di computer, server e software: la prima domanda di ogni questionario, e la prima cosa che quasi nessuno ha.
  • AccessiUtenze nominali, autenticazione a più fattori, procedura per chi entra e chi esce dall'azienda. Niente account condivisi.
  • AggiornamentiPatch applicate con un criterio e una cadenza documentata, non quando ci si ricorda.
  • IncidentiUna procedura scritta che dica chi fa cosa, chi avvisa chi e in quanto tempo. Serve prima che serva.
  • GDPRLe misure tecniche che il Regolamento chiede da anni sono in gran parte le stesse: cifratura, controllo degli accessi, capacità di ripristino.

Non siamo consulenti legali e non rilasciamo certificazioni: il perimetro di applicazione e gli adempimenti formali vanno verificati con chi se ne occupa. Quello che facciamo è tradurre i requisiti tecnici in configurazioni reali e lasciarti la documentazione da mostrare a chi te la chiede. Mantenerla aggiornata nel tempo è, anche questo, un servizio che si concorda.

Le persone

Lo strato che nessun apparato copre.

La maggior parte degli incidenti che vediamo non entra forzando un firewall: entra da una mail credibile, aperta da una persona che aveva fretta. È la parte che si risolve con l'allenamento, non con l'acquisto.

Simulazioni di phishing servizio opzionale

Mail finte ma realistiche inviate ai tuoi collaboratori, con il risultato misurato nel tempo. Non per punire nessuno: per sapere dove serve insistere. È un servizio a canone, si attiva su richiesta.

Formazione a piccole dosi servizio opzionale

Corsi brevi invece di una giornata d'aula che si dimentica. Si seguono dalla propria postazione, anche dentro Teams, e lasciano una traccia dei completamenti.

Regole chiare, scritte

Cosa si può installare, dove si salvano i file, cosa fare se arriva una richiesta di bonifico sospetta. Poche pagine, comprensibili, concordate con la direzione.

Metodo

Prima si guarda, poi si propone.

Nessuno può dirti di cosa hai bisogno senza aver visto come lavori. Partiamo sempre da una valutazione dello stato attuale.

Passo 01

Valutazione

Guardiamo cosa c'è: firewall, rete, computer, backup, utenze, Microsoft 365. Ti diciamo dove sei scoperto, in ordine di gravità.

Passo 02

Priorità

Non tutto insieme. Prima quello che ferma l'azienda se succede, poi il resto, con un preventivo per ogni pezzo.

Passo 03

Implementazione

Configuriamo, mettiamo in produzione e documentiamo. Con i tempi concordati per non fermare il lavoro.

Passo 04

Formazione

Le persone imparano a riconoscere le mail sospette e sanno chi chiamare quando qualcosa non torna.

Passo 05

Verifica nel tempo (opzionale)

Prove di ripristino, controllo degli agenti, revisione delle regole. La sicurezza scade, ma questa parte è un servizio continuativo a sé: esiste solo se la metti a contratto. Vedi cosa si concorda a parte.

Trasparenza

Niente di tutto questo
è obbligatorio.

La sicurezza si costruisce a strati, ma gli strati si scelgono. Alcune cose si fanno una volta e restano; altre sono servizi continuativi, che esistono solo se li metti a contratto. Te lo diciamo prima, perché il malinteso peggiore è credere di avere un presidio che nessuno ti sta facendo.

Si fa una volta

Progetto, con preventivo a sé
  • Valutazione dello stato attuale
  • Firewall e configurazione del perimetro
  • Segmentazione della rete
  • Installazione dell'EDR sulle postazioni
  • Impianto di backup locale e in cloud
  • Criteri sui dispositivi e sulle identità
  • Stesura del piano di ripartenza

Si concorda a parte facoltativo

Servizi continuativi, a canone
  • Monitoraggio da remoto degli apparati
  • MDR: qualcuno che legge e gestisce gli allarmi
  • Prove di ripristino periodiche con esito scritto
  • Revisione nel tempo delle regole del firewall
  • Simulazioni di phishing e formazione
  • Aggiornamenti gestiti e rendicontati
  • Documentazione mantenuta per i questionari dei clienti
Come lo mettiamo per iscritto Nel preventivo trovi separate le due voci: cosa installiamo e cosa, eventualmente, presidiamo nel tempo. Se il presidio non è attivo, l'impianto continua a funzionare — ma nessuno guarda gli allarmi al posto tuo, e questo è giusto saperlo.
Dove interveniamo

Sicurezza informatica
con tecnici che vengono in azienda.

Seguiamo la sicurezza informatica delle imprese nelle province di Lecco e Sondrio, e in quelle di Como, Bergamo e Monza e Brianza. Quando c'è un incidente, la differenza fra un fornitore a trecento chilometri e uno a venti minuti si sente tutta.

LeccoCalolziocorteMerateOggionoValmadreraSondrioMorbegnoTiranoChiavennaComoBergamoMonza e Brianza
Valutazione

Scopriamo da dove
entrerebbero.

Veniamo a vedere come sei messo oggi: perimetro, rete, computer, utenze e backup. Ti lasciamo l'elenco dei punti scoperti in ordine di gravità, e tu decidi da dove partire. Anche se poi non fai niente con noi.

Lecco
Via Fratelli Figini 23, 23900 Lecco
0341 633048
Sondrio
Via Nazario Sauro 28, 23100 Sondrio
0342 218561